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domenica, 28 giugno 2009

foto© : Zakynthos Navagio

venerdì, 12 giugno 2009

o aggelos mou o diavolos mou
hadi gia gratzounies
enas paradisos foties
an m'agapas giati me misos mou to les
dakria haras an se ponaei ti me ponas
de thes na me eheis thes apla na me zitas
kai ego s'agapao
horis na rotao horis na koitao pou me pas
o aggelos mou o diavolos mou
i kolasi mou paradeisos mou
klama kai hadi fos kai skotadi
misos ki agapi me valan simadi
kai ego afinomai
kai paradinomai
ston aggelo mou
hilies agkalies
ekatomiria filakes
an eimai ehthros sou
ti signomi ti ti thes
klaigontas gelas
an thes na figeis ti girnas
de thes n'anoixo
theleis mono na htipas
My angel, my devil
Caresses and bruises, a paradise full of fires,
if you love me, then why do you tell it to me with hatred?
Tears of joy, if you care then why do you hurt me?
you don't want to have me, you just want to look for me.
And I love you, without to ask,
without to look where you're taking me.
My angel, my devil,
my hell, my paradise,
sobbing and caress, light and darkness
the hatred and love marked me.
And I let myself and I surrender myself
to my angel...
Thousands embraces, millions of prisons
if I'm your enemy, then why do you need the apology?
You laugh crying, if you want to leave then why do you come back?
you don't want me to open [the door], you just want to knock.
And I love you, without to ask,
without to look where you're taking me.
My angel, my devil,
my hell, my paradise,
sobbing and caress, light and darkness
the hatred and love marked me. (x2)
And I let myself and I surrender myself
to my angel...
Audio qui
Ο άγγελός μου, ο διάβολός μου
Χάδι για γρατζουνιές, ένας παράδεισος φωτιές,
αν μ’ αγαπάς γιατί με μίσος μου το λες.
Δάκρυα χαράς, αν σε πονάει τι με πονάς,
δε θες να μ’ έχεις, θες απλά να με ζητάς.
Κι εγώ σ’ αγαπάω, χωρίς να ρωτάω,
χωρίς να κοιτάω πού με πας.
Ο άγγελός μου, ο διάβολός μου,
η κόλασή μου, παράδεισός μου,
κλάμα και χάδι, φως και σκοτάδι,
μίσος κι αγάπη με ‘βαλαν σημάδι.
Κι εγώ αφήνομαι και παραδίνομαι
στον άγγελό μου…
Χίλιες αγκαλιές, εκατομμύρια φυλακές
αν είμαι εχθρός σου, τη συγγνώμη τι τη θες.
Κλαίγοντας γελάς, αν θες να φύγεις τι γυρνάς,
δε θες ν’ ανοίξω, θέλεις μόνο να χτυπάς.
Κι εγώ σ’ αγαπάω, χωρίς να ρωτάω,
χωρίς να κοιτάω πού με πας.
Ο άγγελός μου, ο διάβολός μου,
η κόλασή μου, παράδεισός μου,
κλάμα και χάδι, φως και σκοτάδι,
μίσος κι αγάπη με βάλαν σημάδι. (x2)
Κι εγώ αφήνομαι και παραδίνομαι
στον άγγελό μου…
Στίχοι: Μη διαθέσιμο
Μουσική: Μη διαθέσιμο
Πρώτη εκτέλεση: Χρήστος Δάντης
martedì, 02 giugno 2009

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini
sabato, 30 maggio 2009

io voglio solo che arrivi il sangue al cuore,
voglio un sole che arda in mezzo al cielo,
io mi voglio scaldare
voglio fare l'amore
voglio stare con te
e il mondo sa dove va!
Nomadi
domenica, 19 aprile 2009

Stella luminosa
Di notte
saró la tua coperta.
Saró io
che ti culleró e ti terrò al caldo.
Sarà il mio amore
che nel silenzio ti canterà una dolce melodia.
Sarò il fresco
che accarezzerà le tue guance,
la brezza
che scompiglierà i tuoi capelli.
Se pioverà
sarò quella goccia
che bacerà la tua pelle.
Agapimou
sabato, 14 marzo 2009

Assurdo cosa accadde
quando ti vidi per la prima volta
portavo un cuore entrando nella stanza
ma uscendo non lo avevo più:
Amore, come vetro,
lo infranse al primo colpo
Quanto tempo è passato
da quel temporale
un rimedio ti avevo dato
per le corde vocali
e tu mi hai disegnato una libellula
che dice "vola da solo"
l'avrei dovuta prendere in parola
ma io non seguo mai la prima strada
Poi un numero di cellulare
sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare
e da lì mille peripezie
traversate atlantiche, ultracontinentali
Case nelle valigie
e valigie nei corridoi
belle scatole
da conservare
stivare
per ricordare
accumulare
nastri
carte
fotografie
passamanerie
E adesso ho voglia di contatto
di scriverti e parlarti
volgermi a te
ritornar nella tua vita
restituirti quello che mi hai dato
e nonostante il cuore infranto
da lontano..
ho voglia d'esser grato
Ieri sono stato sotto
dove adesso c'è un enorme specchio
e finalmente ho ritrovato
il disco dei black sabbath
se lo guardi girare può ipnotizzare
etichetta a spirale diventa un cono che sale
(sale sale sale)
tridimensionale
Era una notte golosa di musa
una candela devo avere accesa
nell'illusione di rimaterializzare
il nostro disordine speciale
di abbigliamenti
sbagliati,
casuali
odori
eterosessuali
e una vasca da bagno
e noi..immersi nel vino rosso...
brindare...
Assurdo cosa accadde
una volta uscito da quella stanza
trasformazione radicale
di tutto il mio universo
il cuore in pezzi separati
nel petto conservati
come i frammenti degli specchi
su cui rifletto mille volti
che posso scegliere
desiderare
idolatrare
venerare
provar piacere carnale
ma dopo un tale amore
non possono più amare
"Amore assurdo" Morgan
Marco Castoldi (Morgan): musica e testo
tratto dall'Album: Da A ad A
Morgan: voce, basso, Mellotron, glockenspiel, pianoforte e plettro.
Sergio Carnevale: batteria, shaker, tamburine
Enrico Gabrielli: clarinetto, flauto traverso
Giovanni Ferrario: Fender Stratocaster
Marco Carusino: 12 corde acustica, mandolino elettrico
Matteo Dolla: sintesi sotrattiva dal basso
Ospite - Giovanni Sollima: violoncello
link a video : qui
giovedì, 01 gennaio 2009

χρόνια πολλά και καλή χρονιά
lunedì, 29 dicembre 2008

L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni anche se non lo vuoi.
L’evidenza di un amore
Non si può comprendere
Per le vie della ragione
Con inutili argomenti.
Più reale del reale
La tua immagine in me,
non mi stanco di pensarti,
mi sento vivere.
Ho bisogno di te!
Hai bisogno di me!
Non posso fingere.
L’esigenza di amare
Non si può estinguere.
Cosa mai sarebbe il mondo
Senza il cielo dentro il mare.
Una calma naturale
Si impadronisce di me,
quando siedi al mio fianco
ritorno a vivere.
L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni
anche se non lo vuoi.
Juri Camisasca
sabato, 06 dicembre 2008

Abbracciami...
C'è poco da capire... Solo abbracciami...
Un ora può valere molto se ci da
felicità.
Abbracciami...
Le cose belle quelle che ti piacciono,
se non le aspetti poi le trovi lì...
Abbracciami!
Abbracciami
e lascia che il tuo corpo voli libero.
Mi sembra di conoscerti da un secolo...
Il resto conta poco... Forse no...
Abbracciami
e getta al mare e al vento l'inquietudine!
Parlare dopo tanta solitudine...
Io le parole giuste non le so.
Abbracciami...
C'è poco da capire... Solo abbracciami...
La voglia che mi prende e mi sale su
me la dai tu.
Abbracciami!
La notte di segreti non ne ha.
Il sole è alto ormai sulla città.
Abbracciami!
Abbracciami
e lascia che il tuo corpo voli libero.
Mi sembra di conoscerti da un secolo...
Il resto conta poco... Forse no...
Abbracciami
e getta al mare e al vento l'inquietudine!
Parlare dopo tanta solitudine...
Io le parole giuste non le so!
"Abbracciami" Julio Iglesias - 1978
audio qui
Le so a memoria, le canzoni di quell'album - Sono un pirata, sono un signore - che intensità .... ora "capisco" perchè mia mamma amava queste canzoni. Penetrano.
sabato, 22 novembre 2008

[amo fare] foto@
Fiocca,
ditemi che sono baci
ed esco a fare il pieno.
mercoledì, 19 novembre 2008

[amo fare] foto©
Che ci fa una foto cosí banale, in un blog?
Eppure quando l'ho scattata avevo gli occhi che luccicavano.
Soggetto insolito, ma in quelle ultime ore di vera vita ateniense,
sentivo il cuore gridare: come farai, senza piú vederlo tutti i giorni?
Blu! Con quelle scritte che ora diventano amabili come fossero poesia.
LoL
Beh, mica credavate fossi rinsavita!
Ho amato a tal punto Atene (e la Grecia intera) che avrei fotografato
anche le tubature - ho fatto anche questo, ma mi trovavo a Knosso - pur di
portarmi via ogni ricordo visibile possibile.
E non scherzo, quando dico che lo scatto lo feci con i lacrimoni che velavano
i miei occhi e ancora oggi, quando guardo questa foto, ho un sorriso pazzo
che porta con se commozione.
lunedì, 03 novembre 2008

Di tre cose ero del tutto certa.
Primo, Edward era un vampiro.
Secondo, una parte di lui - chissá quale
e in quanto importante - aveva sete
del mio sangue.
Terzo, ero totalmente,
incondizionatamente
innamorata di lui.
da "twilight" - Stephenie Meyer
Ci sono cascata.
Un libro per adolescenti (...),
scritto da una "donna",
che sa esattamente
come imprigionarti nelle sue pagine,
che vorresti non avessero mai fine
e farti sognare.
domenica, 12 ottobre 2008

La tenerezza, la nostalgia
Il rimpianto, la poesia
Quante cose sei questa sera tu
Che sei lontano e non mi pensi più
Son malata ormai
Ma non m'importa di guarire sai
È il dolore più sublime
Quello che mi fa soffrire
Sempre, sempre
Quasi fino a diventare niente
Illudendomi di scegliere
Le parole di una scena che
È la stessa da
Sempre, sempre
Quasi fino a diventare niente
Solo amore se amore è
Questo buio a cui non ci si abitua mai
Questa luce nell'anima
Che nessuno può comprendere
All'infuori di te
Ti scrivo da una camera
Nella semi oscurità
Da qui posso commuovermi di nascosto al mondo
Al quale ormai mi sento estranea nel profondo
L'immenso e il suo contrario
Sono luoghi del mio cuore
E sei tu ora quel mare
Da cui mi lascio trasportare
Sempre, sempre
Quasi fino a diventare niente
Questo buio a cui non ci si abitua mai
Questa luce nell'anima
Che ancora splende
Sempre, sempre
Fino a farmi diventare niente
Fino a farmi diventare niente
Questa luce nell'anima
Che nessuno può comprendere
All'infuori di te
"Sempre" Lisa
per video qui
sabato, 20 settembre 2008

Mare
cosí delicato
che accogli in te
ogni ferita
ricoprendola con
attimi di pace
accarezzami
senza fine.
[amo fare] foto © : Kassandra_Polichrono
venerdì, 29 agosto 2008

[amo fare] foto@ : Is.Paros
... in Grecia ....
... ma poi torno ... ahimé !
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